Come installare WordPress in locale su Windows 10

Per realizzare un progetto in modo efficace con WordPress, o in generale per scrivere un’applicazione, sono necessari alcuni strumenti di lavoro. Si tratta di installare una serie di tool che permettono di sviluppare il codice nel modo più efficiente e produttivo.

Diamo per scontato che siate in possesso di un ambiente di sviluppo di base già pronto.

L’ambiente di sviluppo comprende vari elementi: la postazione di lavoro, degli accessori, i servizi su cui pubblicare il lavoro una volta terminato.

La postazione di lavoro dovrebbe prevedere:

  • un computer collegato ad Internet, con tanta RAM per gestire più applicazioni in contemporanea
  • una connessione Internet,
  • un po’ di spazio disco libero,
  • un browser (l’ultima versione di Firefox o Chrome sono fortemente raccomandate),
  • un editor di codice o di testo come Notepad++ o Atom (i tipici word processor non sono adatti per questi lavori),
  • un programma per scompattare file tar/gzip/zip.

Altri accessori utili potrebbero essere:

  • uno scanner e una macchina fotografica digitale per i lavori di grafica.
  • un dispositivo mobile per vedere il lavoro e testare le prestazioni su smartphone e tablet.
  • un monitor a grande schermo oppure un monitor aggiuntivo: attualmente c’è la tendenza a lavorare su monitor multipli per tenere aperte più finestre e pannelli di controllo contemporaneamente.

Per pubblicare on line il sito serve invece:

  • registrare un nome a dominio,
  • noleggiare un web server con capacità di database (server remoto),
  • installare un software per trasferire i file da e verso il server remoto (tipicamente un client FTP).

Ai fini di questo articolo gli ultimi elementi (dominio, server remoto, ftp), non sono strettamente necessari, ma lo diventeranno una volta concluso il proprio lavoro.

Perché creare un ambiente di sviluppo locale per realizzare un sito WordPress

In questo articolo vediamo come creare un ambiente di sviluppo per creare un sito WordPress sul proprio pc, senza, per il momento, avere bisogno di uno spazio su web. Si tratta di creare quello che gli sviluppatori chiamano ambiente di sviluppo locale o localhost. Di solito questo ambiente di lavoro viene creato per eseguire test o velocizzare lo sviluppo. Quando la fase di sviluppo è terminata, il lavoro viene pubblicato in un server di test, visibile al cliente e, terminata anche la verifica del cliente, il progetto viene pubblicato sul server di produzione visibile a tutti.

Creare il proprio sito WordPress su un computer locale, cioè una macchina desktop o laptop, e solo successivamente, quando il progetto è pronto, spostare il sito su un server, ha 2 vantaggi:

  • permette di lavorare più velocemente, perché non si dipende dalla velocità del collegamento Internet
  • è più facile, perché si gestisce il lavoro attraverso l’interfaccia familiare del desktop della propria postazione
  • permette di lavorare anche se non si dispone di un accesso Internet

Un generico schema di come un team di sviluppo produce un sito web con WordPress inizia dallo sviluppo dalla propria postazione in locale. Terminato il lavoro, o una parte significativa di esso, questo viene pubblicato su un server di test a cui possono accedere anche altri sviluppatori oppure i clienti, e da lì si passa alla pubblicazione vera e propria del sito o delle modifiche sul server di produzione (detto anche server “live”).

Come installare WordPress su Windows 10

WordPress è basato su Apache, Linux, PHP e My SQL, per cui è necessario installare questi ambienti di programmazione sulla propria macchina.

Esistono vari strumenti gratuiti che permettono questo, come Oracle VM Virtualbox, che consente di settare una macchina virtuale Linux (Ubuntu) ed ottenere la maggiore compatibilità possibile con i sistemi Linux based.

Un’altra possibilità è quella di installare il WordPress for Windows fornito da Microsoft seguendo questa guida per l’installazione.

Un’ultima possibilità è installare ampps di Softacolous, che, oltre a predisporre l’ambiente per lo sviluppo in locale, fornisce anche una serie di strumenti per l’installazione veloce di WordPress o molti altri CMS.

Tuttavia in questo articolo parlerò di WAMP, perché è il più utilizzato di questi strumenti.

Guida all’installazione di WAMP sul proprio computer

WAMP (acronimo per Windows, Apache, MySQL e PHP) è un pacchetto software gratuito per Windows che, tramite pochi click, permette l’installazione di tutti gli strumenti che servono per lavorare con WordPress in locale sul proprio pc.

In sostanza WAMP crea un server virtuale Apache direttamente sul proprio pc, comprensivo di PHP5 e MySQL. Esiste anche la versione per Mac, MAMP.

Per installare questa infrastruttura su un proprio pc con sistema operativo Windows è possibile scaricare WAMP all’indirizzo http://www.wampserver.com/en/.

La procedura di installazione è molto semplice:

  • scaricare il file di installazione sul proprio pc dal sito wampserver, selezionando la versione 32 o 64 bit (nel dubbio, la 32 bit funzionerà anche su una versione a 64 bit di Windows). Si tratta di un file .exe di oltre 200MB
  • cliccare 2 volte sull’eseguibile estratto, in modo da lanciare la procedura guidata di installazione (wizard)
  • passare attraverso le schermate rimanenti della procedura guidata utilizzando le impostazioni predefinite. Ciò significa scegliere la lingua della procedura di installazione (inglese o francese), accettare la licenza d’uso (License Agreement) e terminare l’installazione (sono richiesti 2GB di spazio libero).

Di default WAMP viene installato nella cartella c:\wamp o qualcosa del genere (la versione a 64 bit per esempio viene installata in c:\wamp64)

Prima di concludere l’installazione viene proposta:

  • la scelta del browser predefinito per lavorare con Wamp: invece di Internet Explorer, selezionate l’eseguibile di Firefox o Chrome (es: Firefox.exe dovrebbe stare qui: C:\Program Files (x86)\Mozilla Firefox\Firefox.exe)
  • la scelta dell’editor di testo predefinito: selezionate il proprio (es. Atom dovrebbe trovarsi in C:\Users\<nomeutente>\AppData\Local\atom\atom.exe)

Infine consentire l’accesso da parte di Windows Firewall.

Al termine della procedura, cliccando il logo di WAMP, il programma verrà lanciato e comparirà l’icona di WAMP nella “icon tray” in basso a destra sul desktop. Nel caso tutti i servizi del web server risultino attivi e funzionanti, l’icona assumerà colore verde.

La porta 80 e il conflitto con Skype

ATTENZIONE! Per funzionare il webserver (WAMP) utilizza la porta 80. Tuttavia anche altri programmi, come quelli di Instant Messaging o Skype, possono utilizzare quella porta per impostazione predefinita, generando così un conflitto. Nel caso di WAMP questo significa che l’icona non assumerà colore verde, ma rimarrà gialla.

Per risolvere questo problema, nel caso di conflitto con Skype è sufficiente far partire prima il webserver (WAMP) e poi Skype ed entrambi i programmi funzioneranno correttamente, perché Skype, trovando la porta 80 già occupata da un’altra applicazione, andrà a utilizzare una porta diversa. Se avete lanciato Skype prima di WAMP, chiudete entrambi i programmi e poi lanciate prima WAMP e poi Skype ed ecco l’icona verde!

In alternativa è posibile cambiare la porta predefinita di Skype nelle sue impostazioni.

Ottimizzare WAMP per WordPress

Esistono alcune operazioni di fine-tuning da eseguire al termine dell’installazione, in modo da rendere WAMP più performante per WordPress.

Un modo per ottenere un backup automatico dei lavori eseguiti in locale è quello di sfruttare servizi cloud gratuiti. In questo paragrafo saranno fornite indicazioni per quanto riguarda Dropbox, ma le considerazioni sono simili anche per gli altri servizi di cloud gratuito come Google Drive e Microsoft OneDrive.

Il primo passo è quindi quello di impostare diversamente la cartella dove verranno eseguiti i lavori, detta DocumentRoot, che di default si trova in c:/wamp/bin/apache/apache-version-number. Per modificare questo percorso, cliccare l’icona di WAMP nella system tray, poi scegliere Apache > httpd.conf e indicare la cartella desiderata nella riga che inizia con DocumentRoot, cercendo la riga DocumentRoot “C:/Program Files/Wamp/www/” e modificarla con il nome della cartella indicata in Dropbox, ad esempio DocumentRoot “C:/Users/nomeutente/Dropbox/www”.

Con WordPress non è necessario sincronizzare soltanto i file, ma anche il database. Il modo migliore è utilizzare un plug-in aggiuntivo per il backup, esportando periodicamente il database in una cartella all’interno di Dropbox.

Configurare il database MySQL

Prima di procedere con l’installazione di WordPress è necessario configurare il database. Per farlo con WAMP: cliccare sulla icon tray di WAMP e selezionare la voce phpMyAdmin.

Nella pagina di phpMyAdmin inserire:

  • user = root
  • password = lasciare vuoto

Una volta loggati, cliccare sulla scheda Databases e creare il database assegnandogli un nome.

Installare WordPress

Finalmente ci siamo!

Scaricare l’ultima versione di WordPress da https://wordpress.org/download/, scompattarla nella cartella del progetto e lanciare l’installer da localhost/nomeprogetto.

Inserire il nome del database create prima (con username = root, password vuota, database host = localhost) e premere il bottone Submit e poi Run the install. Poi inserire il nome del sito, ma soprattutto username, password ed email dell’amministratore del sito WordPress. Premere Install WordPress e dopo pochi secondi WordPress sarà funzionante nel vostro ambiente locale.

E una volta finito il progetto?

Per passare dal proprio computer locale al server di produzione (tipicamente un server web, per esempio quello messo a disposizione dal fornitore del servizio di hosting) è necessario portare armi e bagagli su quel server, eseguendo una migrazione.

La migrazione con WordPress, rispetto ad altri CMS, come per esempio Drupal, va fatto con un minimo di accortezza in più e la approfondisco un un altro articolo.

Conclusioni

Installare WordPress per lavorare in locale permette di essere più produttivi in sede di sviluppo, oltre a non combinare danni su un sito in produzione.

Una volta creato l’ambiente, non ci si accorgerà nemmeno di utilizzarlo per lo sviluppo.

E tu quale ambiente di sviluppo usi per creare progetti web in locale?

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